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Nicolao:
DIFFUSIONE SONORA IN AMBIENTI ACUSTICAMENTE DIFFICILI.
Line Array a Direttività Controllata per Via Digitale; ISBN 8873650198,
2002, PP. 116, € 13,00
Per quanto il
concetto di Line array non sia certo associato ad un ritrovato dell’ultim’ora,
è solo dalla metà degli anni novanta, con l’avvento
del DSP (Digital Signal Processing) e la disponibilità di circuiti
integrati di costo accettabile, che esso ha trovato un’implementazione
realmente fruttuosa nell’ambito dei sistemi di altoparlanti per
la diffusione sonora.
Nel suo libro Acoustical Engineering, la cui prima edizione è
datata 1940, Harry Olson dedica all’argomento buona parte del
secondo capitolo. In esso si legge in particolare che “Direzione
e conformazione del fronte d’onda prodotto da una serie di sorgenti
sonore possono essere modificate ritardando convenientemente e differentemente
i segnali di ingresso delle sorgenti stesse”.
L’idea di implementare un simile concetto mediante diffusori acustici
costituiti di una lunga serie di altoparlanti allineati (da cui il termine
di “line array”, versione modernizzata dell’arcaico
“sound column”) si presenta subito alquanto allettante in
quanto, in ambienti acusticamente difficili, uno dei requisiti di base
riguarda proprio la necessità che il sistema di diffusione sonora
immetta solo l’energia acustica necessaria ad assicurare una buona
intelligibilità del parlato. Si tratta in questo caso di un requisito
solo “intuito” nella prima metà del novecento, avendo
dovuto attendere sino ai primi anni settanta, con i fondamentali lavori
dell’olandese V. Peutz, per trovare una sua giustificazione teorica.
Oggi, sul mercato, sono disponibili un gran numero di tipi di Line array,
prodotti da varie case costruttrici, soprattutto per impiego nel settore
del rinforzo sonoro.
Invero, la diffusione “assistita” della musica presenta
criticità molto inferiori alla diffusione della voce. In quest’ultimo
caso, infatti, non è sufficiente una rivendicazione commerciale
a rendere intelligibile la parola. Volendo essere più chiari,
nel rinforzo sonoro della musica in ambienti chiusi una certa dose di
riverbero non solo è accettabile ma è anche gradevole,
mentre nella diffusione della voce, ogni tolleranza è bandita.
Questo quarto volume dei Quaderni di Aggiornamento in Tecniche e Tecnologie
Audio è dedicato ai line array per la diffusione del suono e
della voce in grandi ambienti. Si tratta primariamente di diffusori
acustici la cui concezione può essere fatta discendere dall’idea
descritta da Olson, grazie soprattutto alla disponibilità di
un gran numero di documenti e studi di provenienza olandese.
Indice dei contenuti J. v.d. Werff, Progetto e realizzazione di un diffusore
acustico a colonna dalle proprietà eccezionali (traduzione a
cura di U.Nicolao; G. de Vries e G. van Beuningen, Array di altoparlanti
a direttività controllata. Principi ed applicazioni (traduzione
a cura di U.Nicolao); U. Nicolao, Considerazioni circa l’impiego
di array a direttività controllata ; M. Cappellotto, L’impianto
di sonorizzazione del Duomo di Milano |
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Nicolao:
Acustica applicata per la diffusione sonora, ISBN 8873650783, pp. 184,
2003, € 18,00
Indice dei contenuti
- cap.1: SUONO
E PERCEZIONE; Concetti fondamentali ; Caratteristiche delle sorgenti
sonore; Misura soggettiva di un suono; Intensità di un suono:
la pressione sonora; Le altre grandezze caratteristiche di un suono;
Emissione da sorgenti sonore; Fronte donda e direzione di propagazione
di unonda sonora; Dispersione di una sorgente sonora; Direttività
di una sorgente sonora; Livello sonoro e distanza dalla sorgente;
Effetti di disturbo alla propagazione dei suoni; Tempo di propagazione
di una emissione sonora; Estensione della gamma dei suoni udibili;
Caratteristiche di sensibilità dellapparato uditivo umano;
Leffetto di mascheramento; Percezione della direzione di provenienza
dei suoni; Caratteristiche di un programma musicale; Distribuzione
spettrale media di programmi musicali; Relazione tra fattori del suono
e grandezze fisiche; Caratteristiche della voce; Diversità
tra suono e rumore; Rumori artificiali; Appendice: il decibel;
- cap. 2: IL
DIFFUSORE ACUSTICO COME SORGENTE SONORA; 1 Caratteristiche tecniche
di un diffusore acustico; 2 Risposta in frequenza, sensibilità
e gamma di frequenze; 3 Dispersione; 4 Impedenza; 5 La "potenza" di
un diffusore acustico; 6. Risposta allimpulso e caratteristica
energetica; 7 Caratteristiche tecniche e prestazioni sonore; 8 Diffusori
acustici per diffusione sonora;
- cap. 3: 1 Propagazione
dei suoni allaperto; 2 Tempo di propagazione di una emissione
sonora; 3 Compensazione dellattenuazione dovuta alla distanza;
4 Ostacoli alla libera propagazione dei suoni; 5 Il coefficiente di
assorbimento; 6 La riverberazione e lRT60; 7 Valutazione dei
tempi di riverberazione consigliati; 8 Misure di RT60; 9 Effetti di
interferenza; 10 Il filtraggio a pettine; 11 Campi sonori; 12 La distanza
critica; 13 Il rapporto segnale-disturbo; 14 Riverbero e diffusione
sonora; 15 Valutazione dellintelligibilità del parlato;
16 Ulteriori indicatori acustici: indici di chiarezza; 17 Considerazioni
a margine dellintelligibilità del parlato; 18 Normative
internazionali sulla intelligibilità del parlato; 19 Classificazione
del rumore di fondo: il noise rating;
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Nicolao:
Radiomicrofoni e sistemi wireless, ISBN 8873650244, pp. 172, 1997, €
15,00
Uno degli errori
più gravi che un tecnico del suono può attualmente commettere
è quello di presupporre che le sue conoscenze ed il suo bagaglio
di esperienza per quanto attiene ad impianti audio "tradizionali"
siano di per se' stessi sufficienti a consentirgli l'allestimento di
sistemi di radiomicrofoni.
L'errore deriva dal fatto che, mentre il progetto e l'implementazione
di un impianto di ripresa sonora convenzionale richiede al limite una
conoscenza di problematiche di bassa frequenza, il corretto allestimento
di un sistema wireless necessita in aggiunta di una non superficiale
confidenza con la pratica delle comunicazioni elettriche, oltre che
di una visione a trecentosessanta gradi dell'applicazione.
A quest'ultimo proposito, basti pensare che il problema del collegamento
"tradizionale" di più microfoni all'impianto audio
può essere affrontato sequenzialmente (leggi prima un canale
e poi l'altro) mentre, per quel che concerne un sistema di radiomicrofoni,
il problema va affrontato nella sua globalità (leggi considerando
tutti i canali in contemporanea) onde evitare che i vari canali si disturbino
vicendevolmente.
Così, mentre l'introduzione di un microfono addizionale comporta
nel primo caso solo la scelta della lunghezza e della disposizione del
cavo di collegamento, nel secondo richiede un'attenzione particolare
nella scelta della frequenza operativa, pena la quasi sicura insorgenza
di fenomeni di interferenza con i canali pre-esistenti.
Da tutto ciò consegue che la preparazione di un tecnico del suono
al passo con i tempi deve sempre più essere ampliata verso tematiche
attinenti all'alta frequenza e non può più essere confinata
alla sola bassa frequenza.
Il libro Radiomicrofoni e Sistemi Wireless, unico nel suo genere, si
propone di fornire al tecnico del suono le basi per la comprensione
del funzionamento degli impianti wireless, trattando di quelle che possono
essere considerate le materie-cardine dell'alta frequenza: la radiotecnica,
le comunicazioni elettriche, le antenne e la propagazione delle onde
elettromagnetiche.
Considerate la vastità degli argomenti da trattare e l'esigenza
di rendere il più possibile leggibile il testo, si è rinunciato
ad un massiccio ricorso a formule e dimostrazioni matematiche. Il lettore
più colto o interessato ad approfondimenti potrà all'occorrenza
rivolgersi all'abbondante bibliografia riportata.
Indice dei contenuti
1. Il collegamento wireless. Dalla trasmissione alla ricezione
1.1 Composizione di un sistema wireless
1.2 Le radiofrequenze per un collegamento wireless
1.3 Tecniche di comunicazione in RF. Dalla AM alla FM
1.4 Composizione di un sistema wireless
1.5 Il trasmettitore FM
1.6 L'antenna trasmittente
1.7 Propagazione dell'onda irradiata
1.8 L'antenna ricevente
1.9 Il collegamento antenna-ricevitore via cavo coassiale
1.10 Il ricevitore FM
1.11 Coesistenza contemporanea di più collegamenti wireless
1.12 Alimentazione ed autonomia di funzionamento negli apparati portatili
2. Applicazioni caratteristiche
2.1 Live performance 1: Musica pop/rock
2.2 Live performance 2: Teatro
2.3 Luoghi di culto
2.4 Convegni - Presentazioni
2.5 Gite turistiche - Visite aziendali guidate
2.6 Broadcasting 1. Talk show
2.7 Broadcasting 2. Servizi di reportage - E.N.G.
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