Bobbio-De Menna-Miano-Verolino: Esercitazioni di elettrotecnica

4 volumi separatamente venduti

  • Edizioni: CUEN
  • Anno di pubblicazione: 2000
  • Euro: 9,50 cad.
  • pp.: 724
  • ISBN: 8871464338
Volume primo: Circuiti in regime stazionario, CUEN 2000, pp. 174, Euro: 9.50

Questo quaderno, dedicato allo studio delle reti in regime stazionario, (o come si dice più comunemente ai circuiti in corrente continua), è il primo di una serie di quattro quaderni di esercizi di Elettrotecnica. Esso è rivolto a chi abbia già affrontato lo studio degli elementi teorici di base del modello circuitale e ha lo scopo, attraverso esempi e esercizi, di mostrare come tale modello possa essere concretamente utilizzato.

Volume secondo: Circuiti in regime sinusoidale, CUEN 2000, pp. 183, Euro: 9.50

Il secondo volume della collana di esercizi di Elettrotecnica tratta del regime sinusoidale, cioe' del regime che si instaura in una rete elettrica, lineare e tempo-invariante, una volta che il transitorio si sia estinto, quando le tensioni e le correnti impresse dai generatori abbiano un andamento sinusoidale nel tempo, e abbiano tutti la stessa frequenza.

Detto in termini più matematici, questo studio rappresenta niente altro che la ricerca della soluzione sinusoidale dell'equazione lineare e a coefficienti costanti che descrive il circuito quando il forzamento sia una sinusoide di assegnata pulsazione; tuttavia esso ha un'importanza tecnica tanto notevole da giustificare il rilievo con cui verrà trattato.

L'interesse per questo tipo di funzionamento deriva essenzialmente da due fatti. I generatori di energia elettrica piu importanti sono da ricercarsi fra le macchine elettriche rotanti, la cui natura comporta la periodicità della forza elettromotrice generata e, di conseguenza, la possibilità di scomporla in una serie di armoniche (secondo le ben note serie di Fourier), ciascuna delle quali e una funzione sinusoidale del tempo. Poco importa come sia fatto un generatore elettrico rotante, è naturale attendersi che, in generale, ad una periodicità di tipo geometrico, ovvia conseguenza della rotazione, debba corrispondere una periodicità elettromagnetica e, quindi, della tensione o della corrente generata.

Volume terzo: Circuiti in evoluzione dinamica. Analisi nel dominio del tempo, CUEN 2000, pp. 166, Euro: 9.50

La teoria della trasformata di Laplace, conosciuta anche come calcolo operazionale, è un indispensabile bagaglio matematico per gli ingegneri, i fisici e i matematici. Rappresenta, in effetti, uno strumento di calcolo che semplifica la soluzione dei vari problemi lineari trasformando, ad esempio, le equazioni differenziali in equazioni algebriche di piu facile soluzione.

L'attributo operazionale trae origine dai tentativi fatti per giustificare alcune "regole operazionali", usate da Oliver Heaviside durante l'ultima metà del secolo scorso per risolvere le equazioni associate ai transitori su linee di trasmissione. Questi tentativi raggiunsero il pieno successo all'inizio del nostro secolo ad opera di Bromwich, Lerch, Carson e Van der Pol che per primi adoperarono la teoria delle variabili complesse.

La sue importanza nell'ambito della teoria dei circuit) risiede nel fatto che questo metodo consente non solo di determinare semplicemente la risposta di un circuito, ma anche di introdurre il concetto di funzione di trasferimento, fondamentale per l'analisi e per la sintesi dei circuiti.

Scopo di questo volume è illustrare l'efficacia di questa tecnica, di cui ricorderemo brevemente le proprietà essenziali per la determinazione dell'evoluzione dinamica delle reti elettriche. In particolare. vogliamo convincere il lettore che non è poi tanto importante, per le applicazioni relative ai circuiti elettrici, avere a disposizione voluminose tavole per antitrasformare una tensione o una corrente. ma che basta aver ben compreso e assimilato poche proprieta di base e qualche notevole trasformata. Tutto il resto, con un po' di pazienza e di perizia, si può costruire.

Volume quarto: Circuiti in evoluzione dinamica. Analisi nel dominio di Laplace, CUEN 2000, pp. 201, Euro: 9.50

vNei due precedenti quaderni ci siamo interessati delle proprieta dei circuiti elettrici in regime stazionario e in regime sinusoidale. Non abbiamo esaminato ancora la maniera in cui si stabilisce in un circuito la condizione di regime allorche, ad esempio, un ramo contenente un generatore di forza elettromotrice venga collegato o scollegato, ne abbiamo stabilito le leggi che regolano la transizione da un regime ad un altro, quando qualche parametro del circuito varia. Come vedremo sviluppando gli esercizi che seguono, una tale transizione può innescarsi per molti motivi.

In questo volume intendiamo studiare i fenomeni transitori "nel dominio del tempo" (vedremo poi cosa intendiamo con questo modo di dire). Non è facile darne una definizione rigorosa (e forse non è neppure utile), ma viene detto "transitorio" ogni fenomeno di passaggio da un regime a un altro. In questo quaderno, la maggior parte dei problemi riguarda transizioni da e verso un regime sinusoidale o stazionario. Nei circuiti, i transitori sono spesso dovuti alla "commutazione", cioe alla azione di aperture o chiusura di interruttori. Lo studio dei transitori permette di mettere in evidenza le eventuali sovratensioni e sovracorrenti che possono superare di decine di volte le corrispondenti ampiezze permanenti. II buon progetto di un circuito elettrico, dunque, non puo prescindere da una chiara comprensione delle dinamiche transitorie. Lo studio dei transitori consente, inoltre, di capire quali modifiche subiscano i segnali prodotti da amplificatori, filtri o altri dispositivi elettronici, rispetto a quelli di ingresso.

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