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Ballio-Mazzolani: Strutture in acciaioSistemi strutturali; Sicurezza e carichi; Materiale; Unioni e collegamenti ; Resistenza e stabilità
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Ogni verifica strutturale è rappresentata da una disuguaglianza: gli effetti dei carichi esterni devono risultare inferiore di quelli corrispondenti correlati alla resistenza della struttura. Per calcolare gli effetti dei carichi la struttura deve essere modellata, cioè ricondotta a schemi semplici, secondo le regole, mai rigorose o precisabili in termini matematici, ma comunque basate su criteri a loro volta fondati sulla intuizione e sulla esperienza del progettista. Bisogna poi definire i valori dei carichi agenti, funzione talvolta, del grado di affidabilità richiesto alla struttura. A questi problemi sono dedicati i primi tre capitoli e precisamente il primo alla modellazione della struttura; il secondo ai criteri di verifica e il terzo ai carichi. Il loro contenuto non muta al variare del metodo di verifica. Se si adotta il metodo alle tensioni ammissibili gli effetti dei carichi si calcolano a partire dal loro effettivo valore; se si adotta il metodo semiprobabilistico si devono calcolare gli effetti dei carichi a partire dal loro valore moltiplicato per coefficienti maggiorativi (o minorativi se leffetto è a favore di sicurezza). I successivi sei capitoli sono dedicati ai metodi utili per valutare la resistenza della struttura. Di questi i primi tre analizzano, da un punto di vista strutturale, lacciaio nelle sue forme, proprietà, imperfezioni, possibilità di unione. In particolare i capitoli sono dedicati al materiale base, alle unioni per saldatura e il sesto alle unioni bullonate. Gli ultimi tre capitoli riguardano più specificamente la capacità portante delle membrature che compongono la struttura e precisamente: il settimo ai loro collegamenti; lottavo alla loro resistenza e il nono alla loro stabilità In questi capitoli sono illustrati i metodi per definire la resistenza degli elementi e dei particolari costruttivi utili per il calcolo con il metodo semiprobabilistico. è sufficiente dividere la resistenza di confronto per il coefficiente di sicurezza per ottenere i dati utili al calcolo con il metodo delle tensioni ammissibili. |